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Trappole contro i ciclisti nel Parco

Segnalata la presenza di fil di ferro tra gli alberi lungo uno dei sentieri nella zona del Peretto: lunedì mattina un uomo è rimasto lievemente ferito mentre percorreva in bici il percorso. Il caso rappresentato alle autorità competenti

(20 Luglio 2016) - Un episodio spiacevole quello avvenuto lunedì mattina nel Parco nazionale del Circeo e a farne le spese - fortunatamente senza gravi conseguenze - è stato un ciclista. Nella zona del Peretto, nei pressi del centro storico di San Felice, ignoti avevano posizionato tra due alberi un lungo fil di ferro ad altezza d'uomo e, nel caso di una persona a bordo di una bicicletta, all'altezza della gola. Un ciclista che lunedì mattina stava percorrendo questo sentiero, in un'area tra le più frequentate del Parco per gli amanti della mountain-bike e delle passeggiate, è rimasto impigliato nel filo, ma fortunatamente senza subire gravi conseguenze.
L'episodio è stato immediatamente segnalato anche sui social network, diventando virale in poco tempo e suscitando comprensibilmente indignazione. Il rischio, infatti, è che queste «trappole», specie nel caso ad esempio di un'escursione notturna, possano causare danni tutt'altro che trascurabili ai malcapitati.
Fortunatamente così non è stato in quest'occasione a San Felice Circeo, ma resta comunque un episodio assai grave e condannabile. Per quale motivo, infatti, qualcuno dovrebbe posizionare fil di ferro all'interno dei boschi - e ancor più lungo un percorso che è risaputo essere frequentato da ciclisti e persone a passeggio - pur sapendo di poter cagionare danni a terzi? L'episodio è stato ovviamente segnalato alle autorità competenti e ora verranno effettuati gli accertamenti di rito, sebbene sia tutt'altro che semplice individuare chi possa aver installato la «trappola». Molto probabilmente verranno effettuati anche altri sopralluoghi in varie zone del Parco - quelle più battute - per verificare se altrove possano esserci rischi analoghi per gli ignari ciclisti - più esposti al rischio in quanto percorrono i sentieri a maggiore velocità - o per le persone a passeggio.
Per il Parco nazionale del Circeo è stato interpellato in merito alla vicenda il direttore Paolo Cassola. «Come Parco - ha affermato - ci attiveremo per effettuare tutte le verifiche del caso necessarie a far luce su questo spiacevole episodio. Anticipo però - ha aggiunto - che ci stiamo attivando, e lo abbiamo già iniziato a fare nel tavolo con le associazioni, per creare degli itinerari ad hoc nel Parco per le mountain bike, senza ovviamente andare a intaccare l'integrità dell'ambiente».

Fonte: Oggi
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